Fondazione Ivanova Kuća

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Incontro dei volontari di ZIK con le autorità locali

Padre Mariano, con traduzione di suor Miriam, ha dato brevemente il benvenuto ai rappresentanti dei consigli comunali della città di Kutina e ai volontari ZIK che hanno preparato una conferenza sul morbo di Alzheimer. Ha presentato ai rappresentanti del Consiglio lo scopo della riunione di oggi e ha sottolineato la necessità di un aiuto comunitario verso i membri anziani e malati della nostra comunità.

I volontari di ZIK: Dott.sa Ljubica Tucaković, Prof. Olga Friščić e Soc.Ped. Snježana Lončarić, hanno presentato in 45 minuti la malattia di Alzheimer ed hanno brevemente informato i membri del Consiglio sugli aspetti medici, psicologici e sociali di base della malattia, sulla sua prevalenza nel paese e nel mondo, sulla scarsa prognosi che gli scienziati prevedono in termini di un grande aumento del numero di pazienti. Vengono presentati i passi che il nostro Paese ha intrapreso per combattere questa spietata malattia e quello che ci attende. L'attuale mancanza di cure e assistenza è stata segnalata ai pazienti e alle loro famiglie a livello della nostra città e dell'intero stato.

Infine, i rappresentanti del Consiglio sono stati informati del lavoro, della missione e dei piani della Fondazione Ivanova Kuća, istituita per aiutare i loro cari.

I rappresentanti del Consiglio hanno espresso la loro soddisfazione per la lezione, dopo di che si è sviluppata una discussione in merito alla ricerca di ulteriori chiarimenti su alcune ambiguità, commentando la situazione nella nostra zona, presentando le nostre esperienze ... Inoltre, i rappresentanti del Consiglio erano interessati a come potevano aiutare in modo specifico.

È stata concordata un'ulteriore cooperazione tra i volontari ZIK e i comitati locali. I rappresentanti del Consiglio si sono impegnati a trasmettere informazioni sull'incontro ai rappresentanti dei Comitati locali circostanti che non sono intervenuti oggi e a fornire ai volontari ZIK uno spazio nella loro zona in cui si possa incontrare coloro che sono interessati all'Alzheimer e alla Fondazione Ivanova Kuća. L'obiettivo finale è la de-stigmatizzazione, l'inclusione sociale, una migliore qualità della vita per i concittadini colpiti dal morbo di Alzheimer ed altre forme di demenza e per aiutare le loro famiglie.

21 settembre - Giornata mondiale dell'Alzheimer

 

Nella zona del mercato di Kutina

FONDAZIONE DELLA CASA DI IVAN

e i suoi volontari con il presidente P. Mariano Passerini

con un programma espositivo hanno ricordato i cittadini

che il 21 settembre

è la GIORNATA MONDIALE DEL MORBO DI ALZHEIMER

Giornata mondiale dell'Alzheimer

Nella zona del mercato di Kutina

FONDAZIONE DELLA CASA DI IVAN

e i suoi volontari con il presidente P. Mariano Passerini

con un programma espositivo hanno ricordato i cittadini

che il 21 settembre

è la GIORNATA MONDIALE DEL MORBO DI ALZHEIMER

Settembre è il mese mondiale dell’Alzheimer

3 giugno 2019

La Fondazione Ivanova Kuća (ZIK) in collaborazione con l'Associazione Croata Alzheimer (HUAB) il 03 giugno 2019, in una piacevole sala dell'Hotel Kutina, ha organizzato un raduno dei suoi volontari e altri cittadini che erano interessati a integrare le loro conoscenze sulla malattia di Alzheimer.

Trenta persone vi hanno partecipato. Il discorso introduttivo è stato tenuto da Padre Mariano Passerini, presidente della Fondazione Ivanova Kuća. Gli interventi sono stati di Tomislav Huić - Vicepresidente di HUAB, Marija Lacko - Responsabile del gruppo di AUTO-AIUTO e di Tajana Dajčić - Segretaria dell'Associazione. Tutti i relatori sono membri di lunga data dell'Associazione. Il loro lavoro e la cura di persone affette dal morbo di Alzheimer, in primo luogo, membri delle loro famiglie, la loro esperienza diretta ha fatto in modo che raccogliessero una grande quantità di conoscenze ed esperienza che sono stati condivisi con i partecipanti attraverso quasi tre ore di socializzazione. Molta enfasi è stata posta sul problema della stigmatizzazione e vergogna di questi malati e delle loro famiglie nella prima fase della malattia. Si cerca di "nascondere", più a lungo possibile nell'ambiente, e non di rado dal medico il problema. Il morbo di Alzheimer rimosso dall'ambiente sociale e messo in isolamento progredisce più rapidamente ed anche nei membri della famiglia che si prende cura della malattia, si verificano effetti collaterali sotto forma di vari stati e malattie psicofisiche.

Parlando delle varie opzioni di trattamento, i relatori hanno sottolineato l'importanza della diagnosi precoce e del trattamento, che comprende farmaci e cure adeguate. La malattia di solito dura dagli 8 ai 12 anni, e con l'aiuto di rimedi e cure si può rallentare di 3-4 anni l'arrivo dell'ultima e più difficile fase della malattia. Indipendentemente da tutto ciò che a livello globale e dall’esperienza degli ultimi vent’anni di HUAB per promuovere la conoscenza circa la malattia e la sofferenza, qualsiasi farmaco usato nella malattia di Alzheimer nella Repubblica di Croazia non è nella lista primaria di HZZO. I diritti di assistenza sociale per i malati e loro accompagnatori sono minimi e la sistemazione della persona malata in qualche struttura adeguata durante la fase terminale della malattia, anche a pagamento, è come vincere un terno al lotto. La nostra vita si è allungata, siamo una nazione anziana, i nostri giovani vanno via in gran numero e i vecchi e indifesi restano ...

Alla domanda su cosa possiamo fare per noi stessi, hanno dato alcune risposte:

  • Possiamo insistere sulla diagnosi precoce della malattia.
  • Possiamo contattare HUAB con domande o partecipare ai loro gruppi di auto-aiuto.
  • Possiamo continuare a richiedere i loro diritti di assistenza sociale.
  • Possiamo agire per proteggere le loro proprietà in tempo.
  • Possiamo mettere in lista d’attesa le persone con Alzheimer presso qualche casa per anziani adatta allo scopo.

Le persone con la malattia di Alzheimer perdono lentamente e inaspettatamente le loro capacità cognitive e fisiche: la memoria, i ricordi, il pensiero logico, le capacità comunicative il deambulare e alla fine del percorso la deglutizione. Il percorso è quello di tutti. Ciò che rimane di loro sono le emozioni, i sentimenti. Tutto quello che hanno alle loro spalle è una vita più o meno riuscita e soddisfatta. Tutti hanno persone che amano e e sono amate. Non chiedere mai a loro "Non ricordi?" No, non si ricordano. Hanno dimenticato. All’inizio non ricorda, magari si ricorderà più tardi, e dopo tutto, sempre meno. Cerchiamo di non convincerli che la loro comprensione della realtà è errata e che le loro paure sono infondate. Per loro è l'unica realtà. Diamo loro supporto, non lavorando per loro, ma con loro. Non ci vergogniamo della malattia e permettiamo ai malati di stare insieme con la famiglia, i vicini, gli amici. Incoraggiamoli e doniamo a loro dolcezza. Siamo con loro e lottiamo per loro, per il loro trattamento e i loro diritti, consapevoli del peso e della responsabilità senza indifferenza verso loro. Non dimentichiamo quelli che dimenticano, è stato lo slogan che ha raccolto intorno a Ivanova Kuća i volontari che a Kutina stanno aiutando le famiglie colpite dal morbo di Alzheimer. Nel nome della Fondazione, Biserka Šmit Sabolić, membro del Consiglio di amministrazione della Fondazione, ha ringraziato tutti i partecipanti a questo proficuo incontro.

Snježana Lončarić, infermiera, psicologa, volontaria

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